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giovedì 6 agosto 2015

ASCOLTA L'INTERVISTA SU RADIO RAI 3 SUITE
UN LIBRO PER L'ESTATE
Nel caleidoscopio della controcultura. 
Musica e cultura a San Francisco nella seconda metà degli anni sessanta
Autore Zimmerman Nadya
Curatore e traduttore Eddo Cimatti

In questo studio Nadya Zimmerman offre un punto di vista alternativo sulla cultura musicale degli anni sessanta e contesta la visione tradizionale di quel periodo che associa la controcultura di San Francisco all'antagonismo dei movimenti di protesta tipici dell'epoca. L'autrice prende in esame il periodo dall'autunno del 1965 all'estate del 1967 e ripercorre la storia culturale e musicale della San Francisco di quegli anni. Il libro, che si richiama ai valori dell'impegno etico e civile, offre una lettura fortemente critica e a volte aspra della controcultura americana, ma merita l'attenzione anche di chi non ne condivide le tesi di fondo, poiché mette in luce la complessità degli anni sessanta, un'epoca ricca di sfumature e differenze, non tutte riducibili al comune denominatore della conflittualità sociale e politica. 

Pagine 272
Edizione 2015
Euro 18,00

(Articolo tratto dal quotidiano Il Giornale del 19 luglio 2015)
 Dagli Hell’s Angels ai Grateful Dead, la vera controcultura

Al di là degli stereotipi e del mito, ecco un’analisi sociologica e critica che rivisita il mito della controcultura americana di San Francisco tra il 1965 e il 1967. Lontano dai fenomeni di colore e dalle spettacolarizzazioni del mondo hippie, Nadya Zimmerman (violoncellista, musicologa e professoressa in diversi college americani) rivive con lucidità il movimento di Haight-Hashbury – da Timothy Leary agli Hell’s Angels, dai Greatful Dead a Charlie Manson – intrecciando la controcultura con temi come la rivisitazione della frontiera americana.  Antonio Lodetti

Per info: cartabiancaeditore@virgilio.it

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